
Prima di firmare una licenza c’è una verifica che pochi fanno e che invece andrebbe fatta sempre: controllare che il marchio sia registrato davvero, a nome di chi te lo concede, sui prodotti che vuoi fare e nei paesi in cui vuoi vendere. Si fa online, è gratis e richiede pochi minuti. Ecco dove cercare e cosa leggere.
Dove cercare
I marchi sono registrati in banche dati pubbliche, una per ogni ufficio. Per chi lavora in Italia e in Europa ne bastano quattro:
- UIBM, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per i marchi italiani.
- EUIPO eSearch plus, per i marchi dell’Unione europea, validi in tutti i paesi UE con un’unica registrazione.
- WIPO Global Brand Database, per i marchi internazionali estesi a più paesi.
- TMview, che raccoglie i dati di molti uffici nazionali ed europei in un’unica ricerca: è il punto di partenza più comodo.
Cerca per nome del marchio. Se conosci il numero di registrazione, cerca per numero: è più preciso, perché nomi simili possono appartenere a titolari diversi.
Cosa leggere nella scheda
- Il titolare. Deve essere chi firma il contratto con te, oppure chi dimostra per iscritto di avere il diritto di concedere licenze.
- Lo stato. “Registrato” significa che il marchio è concesso. “Domanda depositata” o “in esame” significa che non lo è ancora, e una opposizione può ancora bloccarlo.
- Le classi e i prodotti. La protezione vale solo per i prodotti elencati. Se vuoi fare borse, la classe delle borse deve esserci. Lo abbiamo spiegato in classi di registrazione nella moda.
- Il territorio. Un marchio italiano protegge in Italia, uno europeo nei paesi UE. Se vendi anche fuori, controlla che ci sia una registrazione anche lì.
- Le date. Un marchio dura dieci anni dal deposito e si rinnova. Se la scadenza è vicina, chiedi se il rinnovo è già previsto.
I segnali d’allarme
- Il titolare in banca dati è diverso da chi ti propone la licenza, e non ci sono documenti che spiegano perché.
- Il marchio è registrato, ma in classi che non c’entrano con i tuoi prodotti.
- C’è solo una domanda depositata, non ancora una registrazione.
- Il marchio è scaduto o in scadenza senza rinnovo.
- Nella stessa classe esiste un marchio molto simile di un altro titolare: può creare contestazioni anche se il tuo è registrato.
Nessuno di questi casi vuol dire per forza che la licenza sia da scartare, ma ognuno va chiarito per iscritto prima di firmare.
Mettilo nel contratto
La verifica che fai oggi fotografa la situazione di oggi. Per questo nel contratto devono comparire i numeri di registrazione, le classi e i territori coperti, e l’impegno del titolare a mantenere il marchio registrato e a difenderlo. Trovi le altre voci da controllare in cosa contiene un contratto di licenza.
Vale anche con noi: prima di firmare, chiedici i numeri di registrazione di START UP® per la categoria che ti interessa e controllali tu stesso. Quando sei pronto, mandaci la tua richiesta.
