
Un marchio registrato non è protetto su tutto. È protetto sui prodotti delle classi in cui è stato depositato. Lo stesso nome può essere tuo sulle felpe e di qualcun altro sui profumi. Per chi lavora nella moda, e ancora di più per chi prende un marchio in licenza, sapere quali classi servono è la prima verifica da fare.
Cos’è la classificazione di Nizza
È l’elenco internazionale che divide prodotti e servizi in 45 classi: le prime 34 per i prodotti, le altre 11 per i servizi. Lo usano l’Ufficio italiano brevetti e marchi, l’Ufficio europeo (EUIPO) e quasi tutti gli uffici del mondo. Quando si deposita un marchio si scelgono le classi e, dentro ciascuna, i prodotti precisi. Il marchio vale solo per quelli.
Le classi che contano nella moda
- Classe 25: abbigliamento, calzature e cappelli. È la classe base: t-shirt, felpe, pantaloni, giacche, scarpe e sandali stanno tutti qui.
- Classe 18: pelletteria e articoli da viaggio. Borse, zaini, portafogli, valigie e ombrelli.
- Classe 14: gioielleria e orologeria. Orologi, bracciali, collane, gemelli.
- Classe 9: occhiali da sole e da vista, con le loro custodie. Sembra strano, perché è la classe dell’elettronica, ma gli occhiali stanno lì.
- Classe 3: profumi, cosmetici, creme e prodotti per il corpo.
- Classe 35: è una classe di servizi e copre, tra le altre cose, la vendita al dettaglio. Conta se vuoi aprire negozi o corner con l’insegna del marchio.
Gli errori più frequenti
Il più comune è pensare che “moda” sia una classe sola. Un marchio depositato solo in classe 25 copre le felpe, ma non la borsa abbinata, che sta in classe 18, né gli occhiali della stessa collezione, che stanno in classe 9. Il secondo errore è fermarsi al numero della classe: dentro ogni classe il deposito elenca prodotti precisi, e un prodotto che non compare nell’elenco può restare scoperto anche se la classe è quella giusta.
Perché conta quando prendi un marchio in licenza
In licenza puoi ricevere solo quello che il titolare ha davvero registrato. Se il marchio non è depositato nella classe dei tuoi prodotti, la licenza su quella categoria non ti protegge: chiunque potrebbe usare lo stesso nome su quei prodotti, o depositarlo prima. Per questo ogni categoria START UP® ha il suo contratto collegato alla sua classe di deposito, e il marchio è registrato in Italia e nell’Unione europea. Trovi le categorie disponibili e la classe di ciascuna nella pagina dei servizi.
Cosa verificare prima di firmare
- Che il marchio sia registrato nella classe dei prodotti che vuoi fare, e che i tuoi prodotti compaiano nell’elenco.
- Che la registrazione copra il territorio dove vuoi vendere.
- Che sia in vigore: in Italia e nell’Unione europea un marchio dura dieci anni e va rinnovato.
- Chi ne è il titolare: deve essere chi ti firma la licenza, o qualcuno che lo autorizza.
Sono tutte informazioni pubbliche. Puoi controllarle da solo sulle banche dati dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, dell’EUIPO o su TMview, che le raccoglie insieme. Un titolare serio te le fornisce comunque, con i numeri di registrazione, prima ancora che tu le chieda.
Da dove partire
Se stai valutando una licenza, leggi prima come funziona una licenza di marchio e cosa contiene il contratto. Poi scrivici cosa produci, con che volumi e per quali mercati: in due giorni lavorativi ti diciamo se la classe è libera e a quali condizioni.
